Un'indagine avvincente per smascherare le menzogne contenute nel libro di Brown, e scoprire il vero Codice da Vinci. ATTENZIONE: in questo romanzo di Dan Brown, sono stati abilmente nascosti dei messaggi subliminali di tipo satanico ed io vi svelerò in che modo scoprirli.
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[Questo blog è nato l'8 agosto 2005]

Nome: Antonio Alfieri
Ricercare la verità , significa innanzitutto amarla. In pratica, sono un innamorato della Verità .
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Introduzione
Recentemente, l'autore del romanzo 'Il Codice da Vinci', ha pubblicamente ammesso la falsità di certi documenti che nel suo libro aveva, invece, presentato come verità storicamente provate. Allora mi son chiesto: per quale motivo Brown ha diffuso queste menzogne? quali occulti interessi si nascondono dietro a tale campagna di mistificazione?
Per rispondere a queste domande, ho iniziato una lunga, laboriosa, scrupolosa ed avvincente indagine, che mi ha condotto a scoprire quel che si potrebbe definire 'IL VERO CODICE DA VINCI'.
Siccome il mio rapporto su tale vicenda è abbastanza esteso, inizierò a pubblicarlo su questo blog, in varie puntate. Vi assicuro che la lettura sarà estremamente interessante e vi farà scoprire molti segreti che si celano in campo religioso, politico, economico, scientifico e militare.
Un piano per iniziare (1)
Affinchè il mio lavoro potesse approdare a buon fine, dovevo porre ordine nel groviglio tumultuoso dei miei innumerevoli pensieri. Così mi sedetti a tavolino, e cominciai ad elaborare un piano. Un programma schematico, essenziale, che avrei perfezionato ed arricchito di particolari durante l'evolversi delle mie ricerche.
Siccome tale impresa era davvero ardua, decisi di consultarmi con un mio carissimo amico, uomo di grande ingegno, cultura e, soprattutto, saggezza. Egli abitava in una piccola fattoria sperduta tra i monti. Avanti negli anni, aveva deciso di ritirarsi in quel luogo isolato dal mondo, per trascorrere in pace la sua vecchiaia. Dopo aver lavorato per tanto tempo nel campo delle tecnologie più avanzate, finalmente, adesso, poteva dedicarsi al suo mestiere preferito: il contadino. Il contatto diretto con la natura, il cibo genuino e la visita di qualche buon, fedele ed affidabile amico, gli davano gioia e serenità. In certe sere d'inverno, vicino al fuoco del caminetto, ricordo le lunghe discussioni che avevamo sui più disparati argomenti, mentre gustavamo salsiccia arrosto condita con peperoncino molto piccante.
Era veramente difficile poter immaginare che quel luogo così sperduto, potesse celare un genio, che custodiva il tesoro di una grande esperienza e la fonte di preziose informazioni. Dopo circa tre ore di viaggio in macchina, arrivai alla fattoria, molto stanco e con lo stomaco sottosopra, a causa della strada impervia e piena di curve. Angelo era lì, ad aspettarmi, e mi venne subito incontro con quel suo contagioso entusiamo da bambino.
- Entra amico mio, entra e riposati un po'... che poi parleremo con calma di quella cosa!
- Ho proprio un gran bisogno di riposare...
- Ti ho preparato un delizioso decotto che ti rimetterà sù!
Ed aveva ragione: quell'intruglio che mi aveva dato da bere mi fece stare subito bene. In tal modo, quella sera stessa potemmo incominciare a parlare del mio progetto. Il freddo, il vento e la pioggia che batteva sui vetri, rendevano quell'ambiente molto confortevole, invogliando piacevolmente alla discussione. La tenue luce della lampada contribuiva a mettere maggiormente in risalto il lieto bagliore del caminetto ed in quel gradevole tepore, pensieri e fantasia sembravano più disposti del solito a collaborare per un ragionamento interessante e fruttuoso.
Quel fascino antico (2)
- Angelo... come ti ho già accennato per tefefono, vorrei...
- ... vorresti una gustosa cena! Be'... data l'ora tarda ed il lungo viaggio, è meglio andar sul leggero. Preparerò un buon brodino vegetale. Per quella cosa c'è tempo: non preoccuparti!
Mentre il mio amico preparava la cena, dalla cucina proveniva un profumo stuzzicante che anticipava squisiti sapori.
- Ecco qui: assaggia! Di queste cose, in città, non potrai provarne mai! Tutta roba genuina, coltivata da me, in maniera assolutamente naturale. Ma ciò non basta: bisogna anche saper combinare tra loro i vari componenti della pietanza: si tratta di una vera e propria arte.
Quel brodino vegetale era indescrivibilmente gustoso... tant'è vero che ne consumai ben tre piatti. Conoscevo abbastanza bene Angelo. La cena non era soltanto un segno di ospitalità, ma anche un pretesto per far aumentare la tensione, il desiderio, la curiosità riguardo al tema da trattare. Infatti, volutamente, egli impiegò un bel po' di tempo a cucinare. Dovevo stare al suo gioco ed essere paziente. Terminata la cena, egli mise altra legna nel caminetto, spense la lampada e comodamente sdraiati sulle poltrone ce ne stavamo ad ammirare lo spettacolo del fuoco.
- Stavo pensando ai nostri antenati - disse con tono solenne il mio amico.
- Quali antenati?
- Gli uomini primitivi. Queste fiamme mi portano alla mente un fascino antico... ancestrale! Quel fascino che dovettero subire anche i nostri progenitori quando la notte, col fuoco, potevano come prolungare la luce del giorno. E così, vicino a quella legna ardente, trovare il tempo per pensare... dialogare.
- Già! Vicino a quella luce... esplorare il mistero...
- Ed a proposito di misteri, Antonio, parlami più approfonditamente di questo tuo progetto riguardo al Codice.
Un problema alla volta (3)
- Be'... cercherò di essere breve e chiaro. Tu sai che non mi piace perdere tempo in cose futili. Ricordi quel che dice l'apostolo Paolo nella lettera agli Efesini? "Fratelli, tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. " Per questo motivo non prestai molto interesse alle stupidità contenute nel libro di Brown. Però quando venni a sapere che tale romanzo era stato diffuso in circa 17 milioni di copie in tutto il mondo, mi sono sentito in dovere d'intervenire a favore della verità.
- Ti comprendo perfettamente e stai tranquillo che ti darò tutto l'aiuto possibile per realizzare questa tua lodevole impresa.
- In pratica ho notato che lo scopo principale del romanzo di Brown, sia quello di attaccare la Chiesa e la fede in Cristo. Ma quel che mi ha colpito di più, è che il Codice da Vinci costituisce soltanto una goccia d'acqua, rispetto all'oceano tempestoso di persecuzioni che negli ultimi tempi si sta abbattendo contro noi cattolici. Quindi mi piacerebbe proprio scoprire che cosa stia realmente accadendo. Quali motivi e meccanismi occulti siano alla base di questi inquietanti fenomeni.
- La situazione è molto complessa... e cerchiamo di risolvere un problema alla volta. Prima occupiamoci di smascherare il Codice da Vinci e poi, approfondendo le nostre indagini, cercheremo di svelare anche gli altri misteri: che ne dici?
- Hai ragione: cominciamo ad analizzare questo Codice, finalmente. E se ti conosco bene, sono sicuro che tu mi hai riservato delle sorprese molto interessanti in merito.
A queste mie parole Angelo annuì con un incontenibile sorriso.
- Adesso andiamo a dormire, Antonio. Domani comincerò a svelarti i segreti che riguardano il romanzo di Brown.
Così andammo a dormire, ma il sonno arrivò tardi perchè ero molto ansioso di sapere che cosa il mio geniale amico avesse scoperto.
Il Cielo ed il mondo (4)
Il mattino si presentò coi raggi del sole che dalla finestra mi carezzavano il volto invitandomi ad alzarmi. Il regolamento che bisognava osservare in quanto ospite di Angelo, era il seguente: massima libertà. Il mio alloggio era completamente autonomo e ben separato da quello del mio amico. Disponevo di una cucina con grande quantità di cibo, sia fresco che conservato; una piccola farmacia; una biblioteca, tv, radio, computer con collegamento internet. Tranne qualche caso raro, ognuno si cucinava per sè. Una spia luminosa di colore rosso, stava ad indicare che Angelo non era disponibile per essere contattato. Il colore verde indicava che potevamo incontrarci.
Sebbene fossimo in piena campagna, la fattoria disponeva di una tecnologia avanzatissima. Tutt'intorno, disposti in cerchi concentrici, c'erano sistemate 4 barriere di sicurezza, per cui, se qualcuno tentava di entrare, veniva immediatamente segnalato. Il sistema di sicurezza non provvedeva solo alla individuazione intrusi, ma, in caso di necessità, anche ad una difesa attiva mediante sofisticate apparecchiature come, ad esempio, raggi laser ad altissima potenza. Da un punto di vista energetico, l'abitazione era completamente autonoma; la fonte principale di energia elettrica proveniva da una batteria di celle a combustibile, funzionante ad idrogeno, ed in grado di erogare una potenza di 50 Kwatt. In pratica quel luogo era un'armoniosa combinazione di natura e tecnologia.
La spia luminosa divenne di colore verde. Potevamo incontrarci. Il robot "Dream" mi guidò fino ad Angelo che mi chiese:
- Fatto colazione?
- No, ancora no.
- Vieni... usciamo. faremo colazione insieme.
Così uscimmo da casa e andammo per la campagna.
- Ecco: guarda che bell'uva! Prendi e mangia. Non c'è neppure bisogno di lavarla dopo la forte pioggia di questa notte.
- Angelo, quest'uva ha proprio un sapore indescrivibile.
- Già: è il frutto di una sapiente selezione. Assaggia anche quell'altra qualità dalla buccia nera.
- I sistemi di sicurezza come vanno? li hai migliorati?
Il mio amico divenne improvvisamente triste e si adagiò a terra, su di un grosso sasso, come se qualcuno gli avesse posto sulle spalle un enorme peso.
- Caro Antonio... non dimenticare mai quel che ti dico: quando una persona vuol fare del bene, avrà contro di sè tutto il mondo.
Pronunciò quella frase con un tono di voce così convinto e convincente, che anch'io mi sentii partecipe con particolare intensità a quella sua sofferenza. Ma quando mi vide così prostrato, si alzò, mi poggiò una mano sulla spalla e fissandomi intensamente negli occhi, sussurrò con un leggero sorriso:
- Se vuoi fare del bene, è assolutamente vero che avrai tutto il mondo contro di te, ma è altrettanto certo che... tutto il Cielo sarà con te.
E come a voler rafforzare quella sua sentenza, alzò un braccio e indicò il cielo, sereno, azzurro, limpido e senza una nube.
Roma (5)
Sebbene il cielo fosse sereno, faceva un gran freddo, specialmente a quell'altezza: 1200 metri sul livello del mare. E così quando Angelo m'invitò a rientrare in casa, lo seguii ben volentieri.
- Caro Antonio, nonostante le moderne tecnologie, il caminetto ha un fascino inimitabile. L'uso antico di riscaldarsi con la legna, a mio giudizio è inimitabile!
- Hai ragione. Il caminetto è meno anonimo... sembra quasi di stare vicino ad un amico, che ti rende piacevole il dialogare.
Dopo aver poggiato sul tavolo, un quaderno, una Bibbia ed una penna, il mio amico venne a sedersi accanto a me, presso l'accogliente calore del focolare.
- Be'... vogliamo cominciare?
- Certamente, sono pronto.
- Antonio, ti confesso una cosa. Se non fosse per l'amicizia che ti porto, non avrei mai letto, o terminato di leggere, quell'insieme di sciocchezze contenute nel romanzo di Brown. Credimi... leggerlo fino all'ultima pagina è stata una tortura mentale non indifferente. La nostra vita è breve, anzi, brevissima. Ed il tempo sprecato a quella lettura, l'avrei potuto utilizzare in maniera più proficua.
- Hai perfettamente ragione. Anche per me è stato così. Ma era un sacrificio che andava affrontato.
- Già... per 17 milioni di ragioni! Comunque... cerchiamo di analizzare la situazione in maniera graduale. Per comprendere ciò che sta accadendo, oltre al fenomeno Brown, dobbiamo partire dalla Bibbia. Giustamente tu mi hai fatto già notare che in questi ultimi anni, si è mobilitato contro la Chiesa cattolica un esercito sterminato che sta operando due tipi di persecuzioni: una cruenta, mirante all'eliminazione fisica dei cristiani, e l'altra incruenta, che seminando dubbi, errori, ed ogni sorta di menzogne, tende a distruggere la fede in Dio. Ma perchè tutto quet'odio contro i cristiani? Per il momento ti darò una risposta molto semplice e che può sembrare persino infantile. Ma si tratta pur sempre di una risposta che non possiamo sottovalutare, per amor di completezza. Tu sai in che modo scriveva Leonardo da Vinci?
- Sì: aveva l'abitudine di scrivere da destra a sinistra.
- Bravo. Così, quando noi andiamo a leggere alla nostra maniera, e cioè da sinistra a destra, i singoli vocaboli che compongono i testi di Leonardo, appaiono scritti all'inverso. Ad esempio la parola "casa" diventa "asac". Cortesemente, adesso dimmi: come si chiama la città dove risiede il capo visibile della Chiesa.
- Lo sai benissimo: Roma!
- Già. E lo sapevi ai tempi degli apostoli e nei primi secoli del cristianesimo, com'era definita la chiesa di Roma?
- Questo sinceramente non lo so.
- La chiesa romana era chiamata "Presidente dell'amore", Colei che era a capo del patto d'amore tra Dio e l'umanità redenta in Cristo. Siccome a Roma risiedeva questa presenza autorevole dell'amore divino, non pensi tu, caro Antonio, che il Signore abbia nascosto persino nel nome di questa città, una sorta di "codice segreto", a testimonianza di questo ruolo così eccellente?
- Potrebbe essere.
- Ma è proprio così:credimi! Cortesemente prendi la penna e scrivi su questo quaderno il nome della città dove ha sede il vicario di Cristo, Presidente dell'amore.
- Ok. Ecco quì: Roma!
- Adesso scrivi il nome di questa città, però secondo l'uso di Leonardo, e cioè, da destra a sinistra.
- Straordinario! Si legge "amoR"!
- Vero. Roma, letta da destra a sinistra, diventa "Amor".
- Sì, ammetto che la cosa è davvero sorprendente. Ma i nostri nemici potrebbero dire che si tratta di un caso.
- Antonio, ricorda: il caso è lo pseudonimo di Dio!
Il laboratorio (6)
Un suono improvviso ed intermittente interruppe la nostra conversazione. Avevo ascoltato altre volte quell'avviso acustico: era un allarme.
- Qualche intruso è penetrato nella zona di sicurezza.
Detto questo, Angelo mi condusse con sè in un'altra stanza. Estrasse dalla tasca una specie di telecomando e premendo un tasto, si accese uno dei tanti monitor che erano situati sulla parete difronte a noi. Sullo schermo si vide chiaramente scorrere un gregge di pecore seguito da un paio di pastori.
- Nessun pericolo, Antonio... ma per prudenza cerchiamo di continuare l'osservazione.
E così, per circa un'ora, rimanemmo nella sala di controllo finchè i presunti intrusi si allontanarono definitivamente dal perimetro più esterno di sicurezza.
- Antonio, che ne dici se adesso ti porto a visitare il mio laboratorio? ti andrebbe di dare un'occhiata?
- Ottima idea. Lo sai che ad un invito simile non saprei mai resistere!
Così, dopo aver premuto un tasto del suo telecomando, Angelo mi condusse verso una parete mobile, che aprendosi lentamente, ci permise di accedere ad una scalinata. Scendemmo in un sotterraneo, e quindi, attraversando un lungo corridoio, ci fermammo davanti ad una porta sulla quale stava scritto "LABORATORIO DI BIOLOGIA". Angelo digitò un codice sulla serratura elettronica e la porta si aprì. Entrammo. E mi apparve un gran numero di apparecchiature elettroniche. C'erano diversi microscopi, computer, cavie. In fondo, in una zona scarsamente illuminata, vi erano degli strani oggetti che emanavano luci di tanti colori, i quali si alternavano al ritmo di una musica dolcissima... celestiale! C'erano tante cose interessanti da guardare in quel luogo, che non sapevo proprio dove posare lo sguardo.
- Antonio, vedi queste cavie? Ognuna di esse respira un'atmosfera di composizione diversa. In ogni gabbia, opportune apparecchiature programmate tramite computer, provvedono ad iniettare miscele gassose di diversa composizione. Desidero scoprire gli effetti che producono sugli esseri viventi.
- Molto interessante. Che tipi di gas adoperi?
- Mantengo una miscela base di azoto ed ossigeno; poi aggiungo altri tipi di gas, in diverse proporzioni. In pratica quest'idea mi è venuta pensando a quel che accade al nostro organismo quando si trova ad alta quota. Il nostro corpo cerca di compensare la scarsità di ossigeno, aumentando la produzione di globuli rossi. Quindi penso che sia molto importante accertare gli effetti di queste atmosfere artificiali.
- In tal modo potrebbero avvenire cambiamenti tali da produrre malattie oppure... guarigioni da determinate malattie.
- Bravo! Proprio questo voglio sperimentare. In fondo che cos'è l'inquinamento se non la variazione delle diverse componenti della nostra atmosfera naturale? Sappiamo che l'inquinamento produce tante malattie, tra cui il cancro. Però io sono profondamento convinto che possano esistere particolari tipi di atmosfere in grado di curare.
- Penso proprio che la tua intuizione sia giusta. Ti auguro di trovare la formula per una combinazione positiva. Angelo... ma lì in fondo... cosa sono quelle luci intermittenti e quella musica? Un esperimento o una specie di mini discoteca?
- La musica che stai ascoltando non è stata composta da un essere umano!
- Che vuoi dire: che l'ha composta un alieno?
- No! Non un alieno, ma qualcosa che appartiene ad un micro-Universo e che adopera dei codici particolari.
- E cioè? Potresti essere più chiaro?
Il Codice della Vita (7)
Alla mia richiesta di chiarimento, Angelo m'invitò a seguirlo, e ci avviammo verso quelle luci colorate.
- Eccoci arrivati, Angelo. Le tue conoscenze biologiche ti dovrebbero facilitare la comprensione dell'enigma. Osserva bene... hai capito che cosa rappresentano queste luci?
- Si tratta di led... e formano una struttura ad elica... ho capito: si tratta del DNA. Splendido! Questi led rappresentano la struttura dell'Acido Desossi Ribonucleico. Complimenti, davvero originale ed artistico!
- Una scala a chiocciola... il DNA ha una struttuara simile ad una scala a chiocciola, i cui gradini sono formati da quattro basi azotate: Adenina, Timina, Citosina e Guanina; queste sono accoppiate tra loro in modo tale che l'Adenina si appaia sempre e soltanto con la Timina, mentre la Citosina si lega sempre e soltanto con la Guanina. Nella mia costruzione, ogni base è rappresentata da un led di colore diverso: rosso per la Guanina, verde per l'Adenina, blu per la Citosina e giallo per la Timina. La sequenza ritmica dei colori, rispecchia esattamente la sequenza delle basi azotate presenti nel campione di DNA che ho voluto rappresentare.
- In pratica hai codificato l'acido nucleico sotto forma di colori.
- Già! Rispettando la sequenza originale. Facciamo un esempio. Usando le lettere iniziali, io ti indicherò una sequenza di colori, e tu eseguirai la decodifica, elencando le rispettive basi codificate. Scrivi questi colori: R-G-B-B-G-V-V-G-B.
- Bene... ecco le basi azotate corrispondenti: G-T-C-C-T-A-A-T-C.
- Bravo! Rosso uguale Guanina, Giallo uguale Timina, Blu uguale Citosina, ecc... Naturalmente l'assegnazione dei colori è arbitraria, mentre la loro sequenza è perfettamente fedele a quella originaria delle basi azotate.
- In pratica questo che vedo è un frammento di DNA in versione luci-colorate! Davvero una sensazione strana vedere questa combinazione luminosa che rispecchia la disposizione sequenziale della vita, stabilita non dall'uomo, ma dalla Natura. Ho come l'impressione di comunicare con un'entità misteriosa... Mi piace anche il fatto che le luci non sono fisse, ma intermittenti, come tanti piccoli cuori palpitanti. Ciò imprime una maggiore caratteristica "vitale" alla tua opera d'arte, caro Angelo. Ma ora spiegami l'enigma della musica... di questa musica che sembra interagire con tale struttura luminosa di DNA; hai detto che non è stata composta da un essere umano, ma proviene da un micro-cosmo...
- E' proprio così! La musica che stai ascoltando l'ha prodotta lo stesso frammento di DNA usato per le luci colorate. In pratica ho utilizzato la stessa logica: ad ogni base azotata ho fatto corrispondere una nota musicale. Anche in questo caso, l'assegnamento per cui ad una certa base viene associata una determinata nota, è arbitrario; ma la sequenza con cui vengono suonate tali note, segue esattamente la stessa successione delle basi azotate presenti nel DNA in questione. Ad esempio, assegnando la nota "Do" per la Timina, la nota "Re" per l'Adenina, "Mi" per la Citosina e "Fa" per la Guanina, alla sequenza basica A-T-C-C-G-A-C-T-A corrisponderà la seguente successione di note musicali: Re-Do-Mi-Mi-Fa-Re-Mi-Do-Re.
- Incredibile, sei proprio fantastico!
- Naturalmente, le quattro basi azotate permettono l'utilizzazione di soltanto quattro note. Ma la codifica musicale delle proteine permette l'utilizzo di tutte le note con una grande varietà di effetti sonori. Infatti, come ben sai, le proteine son composte da una sequenza di amminoacidi, e questi sono in numero di venti! Però, siccome la sequenza amminoacidica è stabilita dal DNA, la musica che deriva dalle proteine è sempre musica genetica, cioè musica che trova la propria genesi, la propria nascita, dal codice della vita. Io, però, non m'intendo molto di musica e per ottenere qualcosa che va oltre una semplice sequenza di note, mi sono rivolto ad un esperto che ha arricchito il componimento musicale con ritmi, accompagnamenti ed effetti speciali. Tutto ciò, naturalmente, rispettando la struttura molecolare codificata.
- Quindi prossimamente potremmo ascoltare musiche del tipo "Emoglobina-dance"!
Angelo scoppiò in una gran risata.
- Proprio così, Antonio! Nascerà un nuovo tipo di musica... proveniente dal microcosmo delle molecole organiche.
Detto questo, il mio amico assunse un'aria molto seria e solenne, che avvertii nel mio animo come il preludio di qualche rivelazione particolarmente importante.
- Antonio, ti ho mostrato due tipi di codifiche riguardo alla struttura microscopica della vita biologica: la codifica dei colori e quella delle note musicali. Ma nulla vieta di assegnare alla sequenza della basi azotate e degli amminoacidi, altri tipi di associazioni.
- Certamente. Si potrebbero assegnare anche dei numeri...
- ... oppure delle lettere dell'alfabeto! Ed in tal caso otterremmo non delle luci colorate o della musica, ma delle parole, delle frasi.
- Hai ragione! Non ci avevo pensato! Aspetta un po'... ma tu vuoi dire che... tu hai sperimentato già questo codice... ne sono sicuro, altrimenti non me l'avresti detto!
- Be'... innanzitutto bisogna saper scegliere il tipo di alfabeto più adatto.
- E tu quale alfabeto hai scelto? quello della lingua italiana? inglese?
- No! Assolutamente no. Sei completamente fuori strada!
- Ti prego, se sei davvero mio amico, devi dirmi tutto, altrimenti rischio un infarto! Ci troviamo veramente davanti ad un avvenimento eccezionale! storico! Ci pensi? Le molecole della vita che ci parlano! Ci annunciano un messaggio! Angelo, ti prego... aiutami, parla!
- Ora calmati. Usciamo dal laboratorio e andiamo al piano di sopra, nello studio. Ti preparerò una tisana calmante. Devi saper attendere. Ogni cosa a suo tempo.
- Ok! Almeno dimmi quale tipo di alfabeto hai usato per codificare le sequenze biologiche.
- Va bene, però cerca di calmarti un po', e non assillarmi. Ti ripeto: ogni cosa a suo tempo!
- Ok! Mi sto calmando. Allora? che alfabeto hai usato?
- E' possibile che non riesci a capirlo? Pensaci un po'...
- Non ce la faccio! Son troppo agitato: dimmi tu!
- L'unico alfabeto che mi ha dato dei risultati validi, è stato quello usato per scrivere la Bibbia!
- Già! " In principio Dio creò il cielo e la terra ", così inizia il libro della Genesi, descrivendo la creazione e la nascita della vita. Era così semplice!
- Il classico uovo di Colombo.
- Ma gli acidi nucleici possiedono sequenze di quattro basi diverse, alle quali possono corrispondere soltanto quattro lettere dell'alfabeto. Veramente poco per ottenere dei messaggi di un certo interesse. Quindi immagino che tu avrai codificato delle proteine, poichè in tal caso si avrebbero a disposizione ben venti tipi di amminoacidi diversi. E ciò significa poter adoperare venti lettere dell'alfabeto, un numero sufficiente per ottenere una vasta combinazione di parole e frasi.
- Hai ragione solo in parte. Le cose sono più complesse. In realtà va esaminato l'intero ciclo che va dagli acidi nucleici, DNA ed RNA, fino alle proteine. A ciò vanno aggiunti altri parametri fondamentali... senza i quali non sarebbe possibile ottenere dei risultati validi. Occorre conoscere la chiave giusta!
- E cioè?
- Basta! Per il momento fermiamoci qui... poi si vedrà!
In Principio... (8)
Dopo quelle strabilianti rivelazioni, non riuscivo a ritrovare pace. Ritornati nello studio, Angelo mi portò una tisana calmante, e come tutti i suoi intrugli, si mostrò molto efficace. Infatti cominciai a sentirmi più rilassato.
- Antonio, cortesemente, adesso, leggi questo brano della Bibbia.
- Ok. 'In Principio Dio creò il cielo e la terra'.
- Continua a leggere, ti prego. Ti dirò io quando fermarti.
- 'La terra era una massa senza forma e deserta; le tenebre ricoprivano l'abisso, e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque...'
- ...basta! Fermati qui. Il brano che hai appena letto, è l'inizio del libro della Genesi. Ora leggi quest'altri versetti che costituiscono l'inizio del Vangelo di Giovanni.
- 'In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio'.
- Va bene così. Adesso cerchiamo di scoprire cosa vogliono rivelarci queste scritture. I primi versetti della Genesi parlano di Dio, il quale creò tutto dal nulla. Ma in realtà il vocabolo originale tradotto con 'Dio', è 'Elohim'. Questo termine è un plurale di genere maschile. E quindi non significa 'Dio', ma 'Esseri divini' o 'Persone divine' oppure 'Dèi'. Questo fatto è molto strano se teniamo presente che, a differenza degli altri popoli, Israele viveva un rigido monoteismo. Ma ciò che appare ancora più strano, è il verbo usato per esprimere l'azione creativa degli 'Elohim'. Infatti, nonostante che la creazione venga descritta come opera di più Entità divine, il verbo attribuito a tali Esseri soprannaturali non è in forma plurale, ma singolare. In pratica, stando all'originale, il primo versetto della Genesi dovrebbe essere tradotto più propriamente così: ' In principio le Persone divine creò il cielo e la terra '.
- Ho capito... e secondo te, come si potrebbe risolvere questo mistero? Com'è possibile conciliare la pluralità delle divinità con la loro azione espressa da un verbo al singolare?
- La soluzione è che si tratta di un solo Dio, e questo Dio è una comunità di Persone; quindi il primo versetto della Genesi andrebbe tradotto: ' In principio Dio, in più Persone, creò il cielo e la terra '.
- Già, adesso il senso logico è più evidente.
Il codice Genesi (9)
Angelo prese un quaderno e cominciò a scrivere degli appunti ed a tracciare segni, simboli che non riuscivo a decifrare. Poi, fissandomi con aria solenne, disse:
- Come ti ho spiegato, all'inizio della creazione vi erano più Persone divine. La Genesi parla anche dello Spirito di Dio che aleggiava sulle acque. In questo passo, dunque, sappiamo che una di queste Persone era lo "Spirito", il quale operava "sulle acque", e cioè originava e guidava il processo della vita. Abbiamo anche letto i primi versi del Vangelo secondo Giovanni, mediante i quali apprendiamo che nel "principio" della creazione, era presente anche il "Verbo" o "Figlio" di Dio. Naturalmente il Figlio è tale, poiché vi contemporaneamente anche il "Padre". In pratica ci troviamo alla presenza della Trinità: un unico Dio, in tre Persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
- Già... e quindi? dove vuoi arrivare?
- Semplice. Voglio dimostrarti che in ogni vivente c'è conservata una traccia, sotto forma di codice, che in qualche modo ci svela la presenza della Trinità all'origine ed alla trasmissione della vita!
- E quale sarebbe questo codice?
- Tu sai benissimo che gli acidi nucleici DNA ed RNA che contengono il "progetto", il "programma" della vita, sono costituiti da una sequenza di basi. Queste basi vengono "lette" ed "interpretate" per "sapere" in che modo debbano essere sviluppate le strutture dei viventi. Tali sequenze basiche, in pratica, sono come tante parole che dicono alle particelle microscopiche degli organismi viventi, in che modo devono disporsi e cosa debbano fare. Però, mentre le parole del linguaggio umano hanno diversa lunghezza, e cioè sono costituite da un numero variabile di caratteri, le "parole" che costituiscono il messaggio degli acidi nucleici, il messaggio della vita, sono tutte della medesima lunghezza. Ebbene, sai dirmi l'entità di questa lunghezza?
- Ho capito... sei davvero fantastico! Tale lunghezza corrisponde al numero tre!
- Bravissimo, Antonio! E' proprio così. Le sequenze degli acidi nucleici vengono lette a gruppi fissi di tre basi per volta. Il codice della vita, è un codice trinitario! Ogni tripletta di nucleotidi, o codone, indica un amminoacido ben specifico. Ad esempio, la sequenza AAA sull'RNA messaggero corrisponde all'amminoacido lisina, mentre AUG alla metionina. Esistono poi delle triplette molto importanti che sono chiamate di stop perchè in loro corrispondenza si ha l'arresto della "lettura", cioè della sintesi proteica: UAA, UGA o UAG. Inoltre tieni ben presente che il nome di Dio, nell'originale ebraico, è un tetragramma, cioè un nome composto da quattro lettere, proprio come le quattro basi che caratterizzano ciascun acido genetico! Da tutto ciò appare molto chiaro la sorprendente corrispondenza tra l'origine, la struttura e la trasmissione della vita, con la Trinità ed il nome di Dio. La relazione fra tetragramma del nome divino e numero di basi, e quella fra Trinità e triplette genetiche, formano quel che potremmo definire "il codice Genesi".
Detto questo, Angelo mi mostrò una pagina del suo quaderno, dicendo:
- Ecco, Antonio. Guarda: quel che vedi è il tetragramma del nome di Dio scritto con l'alfabeto originale ebraico. Ricorda che in questa lingua, la lettura procede da destra verso sinistra.